Il principe de Pandolfina

Il principe de Pandolfina

Pour terminer, l’écrivain sicilien Roberto Alajmo raconte devant la caméra l’histoire (presque vraie) du prince de Pandolfina. Où l’on a la confirmation qu’il faut aux valets une parfaite maîtrise de l’art du mensonge pour satisfaire leur maître… Video in Italian, text in French

La storia di Ali

La storia di Ali

Nourhène Chouchane, une Tunisienne qui vit en Sicile nous raconte le parcours d’Ali, un jeune Afghan arrivé comme tant d’autres à Lampedusa. Aux difficultés d’intégration, aux absurdités de l’administration, s’est ajoutée pour lui une injustice accentuée par ses origines. Audio in Italian, text in French

L’aviatore che salutava la mamma

L’aviatore che salutava la mamma

Des innombrables fonctions maternelles, celle qui consiste à laver le linge de son rejeton n’en finit pas d’alimenter les légendes familiales. Parfois, les fils sont prêts à tout pour attirer l’attention de leur « mamma ». Audio in Italian and text in French

Fakri

Fakri

Ce n’est pas seulement la quête d’une vie économique meilleure ou la recherche de la liberté qui guident chaque année des milliers d’immigrés clandestins vers les côtes italiennes, souvent au péril de leur vie. Fakri, lui, voulait tout simplement retrouver sa mère qui l’avait abandonné vingt ans auparavant en Tunisie. Audio in Italian and text in French

Indianapolis

Affacciata sul futuro come un cieco alla finestra, sono arrivata a Palermo inseguendo un’ipotesi felice. Ho lasciato la mia città. Il mare, la migrazione dei pesci spada e le feluche nel mese di luglio, Scilla sulla sponda opposta e il transito ininterrotto delle correnti. Quel paesaggio era fra due mari. Fra due terre: la mia e il resto del mondo. Di fronte la terra ferma come un’altrove da scoprire, come un non ancora. Lì ho avuto otto, diciotto e ventisei anni. E un marasma di entusiasmi fra i pensieri. Le gonne le portavo a fiori, l’Università era gremita di impegno, l’occupazione della Facoltà sapeva di svolta verso la vita. Sulle […]

Tutti in piazza

Balduccio Bellaria, sindaco della città, a ogni angolo di strada sorrideva dai cartelloni 6×3. La città pulita è per tutti, diceva lo slogan sotto il bagliore dei suoi denti. Il traffico impazzava. I lavoratori precari si arrampicavano sui tetti del Palazzo Civico. Alcuni si incatenavano al portone. E lui, sin dall’inizio del mandato, sorrideva dappertutto. Occorre riconoscergli che, negli anni, aveva cambiato diverse pose: leggermente di lato, di profilo, in primo piano frontale e varie altre suggerite dal fotografo. Ma il sorriso sbieco e lucidato gli restava appiccicato sotto le labbra. Quando, dalla poltrona di sindaco, rilasciava interviste alla stampa usava guardarsi attorno in cerca di qualsivoglia superficie di vetro […]