L’ultimo giro di Dabka

1. Amira versò il tè nero in due tazze di terracotta e aggiunse del latte prima di correre a svegliare Khalèd. Il buio della casa le impediva di vedere bene ma era sufficientemente vicina per capire che il fratello dormiva ancora, immobile sul materasso, protetto da una coperta di lana di capra che ricopriva il lenzuolo. Il piccolo fanus a petrolio illuminava appena i due materassi appoggiati per terra, l’uno di fronte all’altro e le ciabatte di plastica usate ma pulite per bene, avvolte tra la carta di un vecchio giornale, riposte con cura sotto la sedia impagliata. In Iraq si esce sempre con un paio di scarpe di scorta, […]