Il Cavallo di Nessuno

Solo una volta, nell’Odissea, Ulisse piange: ed è quando, ospite in incognito di Alcinoo, siede ad un banchetto organizzato in suo onore e ascolta l’aedo Demodoco che canta senza saperlo le sue stesse gesta, l’espediente del “gran cavallo di legno dove sedevano tutti i più forti degli Argivi portando la morte, la nera Chera, ai Troiani”. Canta Demodoco, ispirato da un dio, e Ulisse si commuove e le lacrime bagnano le sue guance: la guerra, i compagni, la morte, lui stesso. ‘Non aveva mai pianto prima’ commenta Hannah Arendt, ‘certo non quando i fatti che ora si sente narrare erano realmente accaduti. Soltanto ascoltando il racconto egli acquista piena nozione […]