Una manera de conocer a « Papá Noel »

Cada año, pasamos las navidades en Puigcerdà. Nos reunimos toda la familia en la casa de mis abuelos y, el 25 de diciembre, recibimos la visita de « Papá Noel » y sus regalos que trae consigo para nosotros. Hace ocho años, estábamos todos los primos el 25 de diciembre reunidos en la sala de juegos esperando a que Papa Noel dejase los regalos mientras que nuestros padres y tíos estaban acabando de comer. Mi primo y yo, los mayores, decidimos salir para dar una vuelta en bicicleta por la urbanización. Al salir, vimos que en el parking había movimiento. Nos acercamos y vimos a mi tío disfrazándose de Papa Noel y […]

La caída

Cuando era pequeña, un día en el recreo del colegio mientras cursaba P4 en la escuela infantil estuve jugando con amigas. En el patio había una zona con un tobogán y otras cosas que entre ellas estaban unas barras de las cuales teníamos prohibido colgarnos, pero que aún así nos divertíamos a colgarnos y a pasar de unas a otras. Aquel día, decidí enseñarle a una amiga como me colgaba, pero al pasar de la penúltima barra a la última, me caí. Me hice mucho daño en la muñeca pero no me podía quejar ya que no nos podíamos colgar de aquellas barras con lo cual decidí sentarme en un […]

Yemma

C’était la première fois que j’accompagnais mon père au bain maure . Un long couloir couvert de grandes dalles menait vers une grande salle à l’aspect mauresque. Sous des arceaux on avait étendu des matelas …J’appréciais beaucoup l’intimité du lieu …Une grande porte en bois permettait d’accéder à la salle d’eau .C’était une grande pièce au toit en voûte avec deux grandes cuves souterraines d’où l’on puisait l’eau chaude et l’eau froide .Mon père ,propriétaire des lieux, était pris en charge par les deux masseurs du bain .L’un s’occupa de lui faire un vigoureux massage tandis que l’autre ramenait de l’eau dans de grands seaux .Tayeb se chargea de moi […]

La morte di Padre Castenzio

1920: HANNO UCCISO PADRE CASTENZIO Non c’era nessuno in Piazza Matrice, quella sera. Nessuno, perché non c’era che la luce di qualche fanale a gasolio, nelle strade e nelle piazze di Bolognetta. Nessuno, perché tutti o quasi quelli che avevano lavorato in campagna quel giorno, alle undici di sera erano molto stanchi. Nessuno, perché l’indomani dovevano partire da casa per arrivare in campagna prima del sorgere del sole, e perciò era meglio andare a dormire presto… Il reverendo arciprete Castrenze Ferreri, che tutti chiamavano padre Castenzio, andava a letto tardi dato che in genere si alzava dopo i braccianti e i contadini. Era seduto a prendere il fresco, quella sera […]

Cose che non succedono mai

Era una sera di metà novembre. Guardai l’orologio che avevo al polso, erano le dieci e trenta in punto. Soffiava una brezzolina leggera, di quelle che quando metti il naso fuori dalla porta di casa ti fanno rimpiangere di non aver messo qualcosa di più pesante. Poi ti stringi nella giacca, avvolgi bene la sciarpa intorno al collo e ti concentri sulla luce dei lampioni, cercando di convincerti che siano i raggi del sole, perfetti per riscaldarti le ossa. C’erano pochi passanti per la strada, perlopiù pochi gruppetti di ragazzi già un po’ allegri, forse non ancora per effetto dell’alcol, e qualche coppia di innamorati che si sussurravano all’orecchio chissà […]

Non posso piu’s aspettare

Autunno 1988: abbiamo venduto la nostra casa di Palermo e ci apprestiamo ad affrontare il nostro primo inverno a San Martino delle Scale, nella casa dove passiamo tutte le nostre estati da molto tempo prima che nascessi. Diciamoci la verità, è una casa per l’estate e non è pronta ad ospitarci anche nei mesi freddi. Mio padre però la pensa diversamente ed è tutto concentrato a raccogliere legna per rendere il camino efficiente. Così tanto efficiente, che ormai abbiamo tutti i vestiti che profumano solo di legna bruciata. L’anno scorso eravamo riusciti ad evitare questa esperienza: mia madre era troppo giù, per via della vendita della nostra amatissima casa di […]

De l’incontinence des balcons palermitains

A Palerme les balcons s’effritent, les balcons sont rongés par une maladie (tout comme les palmiers d’ailleurs), et on les a rafistolés de couches culottes vertes. On m’a d’abord expliqué que c’était un problème de constructeurs véreux. A partir du sacco de la città des années 60, qui a vu la démolition de nombreuses villas anciennes, les entreprises immobilières se sont mises à faire pousser des immeubles modernes dont ni l’architecte ni le chef de chantier n’offraient de solides assurances. Le problème de cette thèse est que l’on retrouve aussi, en se promenant dans la vieille ville, des balcons anciens, XVIIIe et surtout XIXe, avec leurs armatures en fer forgé, […]

Vivere a Parigi : un sogno che si realizza

Salve a tutti, mi chiamo Anna Tubiolo, sono una studentessa di lingue all’Università di Palermo. Oggi ho deciso di condividere con voi un momento della mia vita molto bello e indimenticabile : la mia esperienza di studente Erasmus a Parigi. In realtà, questa storia ha inizio molto tempo fa, esattamente quando avevo solo 10 anni. Fu a quell’età che nacque in me l’amore per la lingua francese, per quei suoni a me estranei ma affascinanti, per quel modo di porsi verso l’altro così diverso da quello che contraddistingue noi italiani, per quella musicalità che a mio avviso, caratterizza una lingua così elegante e sinuosa. Fu ad un matrimonio che sentii […]

La Strega DueFulmini

Ci sono storie che non si possono raccontare perché non si trovano le parole, o non ci sono. Questa me l’ha raccontata un bambino, N., mentre faceva il disegno che vedete. Avevamo letto insieme “Hansel e Gretel”, e forse N. ha trovato uno spunto per dire qualcosa di sé, della sua difficile vita. N. ha sei anni. “C’era una volta una strega che aveva preso la forma di due fulmini, così poteva colpire meglio. E c’era un bambino abbandonato su un prato, con la sua palla. Il bambino era tutto blu come la palla, perché la strega aveva fatto sparire i colori e le cose potevano essere solo blu o […]