La mia vita è cambiata

Il giorno che mi ha cambiato la vita è stato il 25 ottobre 2005, cioè la nascita di mia sorella Gaia. Ero all’asilo ( Kiddy College) e ad un certo punto, prima dell’uscita, mia nonna mi è venuta a prendere e mi ha detto “ lo sai Silvia, è nata la sorellina!”. Siamo corse in macchina e siamo andate all’ospedale per vederla. Appena arrivate ho visto i miei nonni e mio padre e li ho abbracciati. L’infermiera non ci ha fatto entrare subito e non ho ancora capito per quale motivo. Comunque, dopo avere aspettato un po’, siamo entrati e ho visto questo “essere” con i capelli e gli occhi […]

L’ultimo giro di Dabka

1. Amira versò il tè nero in due tazze di terracotta e aggiunse del latte prima di correre a svegliare Khalèd. Il buio della casa le impediva di vedere bene ma era sufficientemente vicina per capire che il fratello dormiva ancora, immobile sul materasso, protetto da una coperta di lana di capra che ricopriva il lenzuolo. Il piccolo fanus a petrolio illuminava appena i due materassi appoggiati per terra, l’uno di fronte all’altro e le ciabatte di plastica usate ma pulite per bene, avvolte tra la carta di un vecchio giornale, riposte con cura sotto la sedia impagliata. In Iraq si esce sempre con un paio di scarpe di scorta, […]

David, mon premier amour

Montpellier, juillet 1942 Je viens d’avoir 5 ans. Mes sœurs sont des jeunes filles et je n’ai personne pour partager mes jeux. Derrière la villa, un grand jardin, presque un parc, clos par une lourde porte de fer qu’il ne faut pas ouvrir. Des fleurs, des plantes, des allées bordent des étendues de gazon avec au centre d’un massif la statue d’un ange joufflu serrant dans sa main une grappe de raisins. Le jardin est mon domaine. Mes poupées couchées dans leur berceau, la dinette avec ses assiettes remplies de feuilles hachées voisinent avec le fauteuil de rotin d’où je surveille mon petit monde. Le vélo rouge posé contre le […]